UNAR

L’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica denominato UNAR, ovvero Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, è stato istituito con decreto legislativo n. 215 del 9 luglio 2003, presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per dare attuazione alla Direttiva 2000/43/CE del Consiglio dell’Unione Europea che ha disposto per ogni Stato membro l’istituzione di un organismo per l’attuazione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni a sfondo etnico-razziale.

Da qualche anno l’UNAR, in applicazione degli indirizzi comunitari e delle direttive ministeriali annuali, ha ampliato il suo raggio di azione promuovendo la parità di trattamento e garantendo la tutela contro ogni forma di discriminazione anche originata da fattori diversi dalla razza e l’etnia, quali le convinzioni personali e religiose, l’età, la disabilità, l’orientamento sessuale e l’identità di genere.

L’UNAR rappresenta quindi un presidio di garanzia per l’effettività della tutela antidiscriminatoria operando in tutti i settori pubblici e privati della vita sociale, quali il lavoro, l’assistenza sanitaria, l’istruzione, l’accesso ai beni ed ai servizi, la protezione sociale.

L’attività dell’UNAR, infatti, consiste nella prevenzione dei comportamenti discriminatori, nella promozione della parità di trattamento, nella rimozione delle condotte discriminatorie, e nel monitoraggio e verifica dell’applicazione del principio di parità di trattamento con obbligo di relazionare al Parlamento (art. 7 D.Lgs. n. 215/2003).